À la recherche du temps perdu

Marcel Proust

N.R.F.
Parigi


1913-1927
4to (220 x 175 mm)


Inv. 0727
N. Catalogo A651


Descrizione

Provenienza

Marcel Proust, À la recherche du temps perdu, N.R.F., Parigi, 1919-1927, 13 voll.

 

La magnifica legatura di Paul Bonet (1889-1971), unitamente alle otto lettere autografe del grande letterato francese, probabilmente fanno di questo esemplare del più noto capolavoro di Proust il migliore mai realizzato.

Le 8 lettere autografe sono indirizzate ai seguenti personaggi: 1. Fernand Gregh, 6 giugno 1910, 6 pagine in 8°, busta chiusa. 2. Bernard Grasset, primo editore di Proust, 18 luglio 1918, 9 pagine in-8°. La lettera concerne la questione dei diritti d’autore e della pubblicazione di Jeunes filles en fleurs per Gallimard. 3. Principessa Bibesco, a cui Proust in 7 pagine chiede di intervenire per farsi invitare a un ballo dato da Philippe de Chimay al Washington Palace. Non vuole porre la richiesta ad André de Fouquières, ma desidera molto partecipare all’evento (fig. 1). 4. Albert Nahmias, giovane impiegato di banca che Proust aveva incaricato di varie operazioni finanziarie e che assunse per copiare i suoi documenti e manoscritti, 4 pagine. 5. Albert Nahmias, controversia finanziaria che Proust conclude con «Pres du coeur Marcel», 4 pagine. 6. Binet-Valmer, lettera inedita, 24 luglio 1921. Proust vede il suo nome citato in «Comoedia» e nega «d’avoir du génie», 8 pagine. 7. Louis de Robert, lettera incompleta sull’amicizia (Fig. 2), 4 pagine. 8. Principessa Bibesco, aprile 1918, lettera commovente, scritta successivamente al suicidio di Emmanuel Bibesco, 12 pagine.

Roberto Cena

Fig. 1. Lettera indirizzata alla principessa Bibesco, s.d.

Fig. 2. Lettera indirizzata a Louis de Robert, s.d.