Zuppiera con coperchio

Manifattura di Meissen

1750 c.
Porcellana dipinta e dorata
40 x 22 x 35 cm


Inv. 0644
N. Catalogo A566


Descrizione

La zuppiera, di forma ovoidale, poggia su quattro piedi a volute rocaille; ha i manici a forma di tralcio di cavolfiore e presa formata da una pernice che poggia su una voluta, attorniata da un cavolfiore, un asparago e un limone. La superficie è decorata con il cosiddetto «Gotzkowsky Relief», un delicato rilievo composto da fiori, ed è dipinta con «Deutsche Blumen» («fiori tedeschi») e insetti sparsi. Anche le parti scultoree, come la presa e i manici, sono dipinte, per accentuare l’effetto naturalistico. Il modello della zuppiera fu creato nel 1745 da Johann Gottlieb Ehder, collaboratore di Johann Johachim Kaendler, per uno dei più prestigiosi servizi da tavola prodotti a Meissen, il Servizio di Sant’Andrea, destinato in dono alla zarina Elisabetta, imperatrice di Russia1. Il modello fu poi utilizzato anche in seguito, con varianti, come in questo caso, e spesso decorato con splendidi fiori tratti dagli atlanti botanici conservati in manifattura, come la Phytanthoza iconographia di Johann Wilhelm Weinmann. Agli inizi degli anni quaranta del Settecento si produsse un significativo cambiamento nelle scelte decorative a Meissen e fu data progressiva preferenza ai «Deutsche Blumen», ovvero a esemplari della flora non solo europea ritratti con accuratezza come in un trattato botanico, che soppiantarono ben presto gli «Indianische Blumen», cioè il decoro a fiorellini sparsi, stilizzati, derivati dalla porcellana giapponese, che caratterizzava lo stile kakiemon. Questa inclinazione naturalistica è ben visibile anche nella rappresentazione degli insetti dipinti accanto ai fiori, tratti da o ispirati a opere come gli Archetypa di Jacob Hoefnagel. Tra i servizi che mostrano il nuovo decoro ci furono il celebre «Brühl’sche Allerlei» per il conte von Brühl, quello per il principe elettore di Colonia Clemente Augusto e il cosiddetto «Servizio Ferrero», realizzato per il ministro sabaudo Carlo Vincenzo Ferrero, marchese d’Ormea, entro il 1745. 

Cristina Maritano 

 

1 Per la storia del servizio, si veda Pietsch 2004, n. 65. Per i repertori botanici e in generale per le fonti dei decori naturalistici a Meissen, si veda Bodinek 2018.