Piccolo Ushak a medaglione, detto «Tintoretto»
XVI secolo
Vello in lana su trama e ordito in lana, nodo simmetrico
184 x 137 cm
Inv. 0759
N. Catalogo A682
Provenienza
Bibliografia
La Collezione Cerruti possiede tre piccoli tappeti anatolici della fine del Cinquecento con stessa tipologia di disegno, anche se assai diversi tra loro, che sono comunemente chiamati «Tintoretto» con riferimento al pittore veneziano (fig. 1; si vedano anche i N. Cat. A683 e A684). Vengono anche definiti «piccoli Ushak a medaglione» (in inglese con l’acronimo smu, cioè Small Medallion Ushak) per la presenza del piccolo medaglione centrale, o anche «preghiere a doppia nicchia», poiché si ritiene che potessero essere tappeti da preghiera, sia per il piccolo formato, sia per la frequente presenza, come in questo caso, di una lampada che pende nel campo da una delle cuspidi interne.
Questo particolare esemplare è insolito e diverso dalla norma per il disegno del campo, dove il profilo del motivo a doppia nicchia è sottilmente delineato in blu sul fondo rosso e sembra fare tutt’uno con la decorazione dei cantonali, rendendo appena percettibile la forma a doppia nicchia ed evidenziando invece il piccolo medaglione centrale verde con all’interno un classico motivo quadrilobato, tipico di Ushak, al centro del quale è presente una piccola stella ottagonale bianca. Il medaglione è accompagnato da due elementi molto stilizzati che qualificano la funzione di tappeto da preghiera, una sorta di losanga quadrettata con pendenti che allude alla lampada da preghiera in alto e un piccolo vaso stilizzato in basso. La bordura presenta invece un disegno molto classico con palmette stilizzate racchiuse tra foglie disposte ad arco a formare una sorta di meandro. Si tratta di un disegno frequente nei tappeti di questa tipologia: lo ritroviamo, ad esempio, nel secondo esemplare della Collezione Cerruti (N. Cat. A683), tuttavia in questo caso è realizzato con un insolito e forse unico fondo giallo, grazie al quale tutta la composizione acquista luminosità. Nel complesso, è un piccolo tappeto di forte impatto visivo e di grande interesse per la sua singolarità. Bisogna infine notare che, a differenza della quasi totalità dei tappeti classici di Ushak, quest’esemplare non è dotato delle cosiddette «linee diagonali» o «linee pigre» (lazy lines), un dettaglio tecnico della tessitura che presenta delle interruzioni di trama con riprese, appunto, in diagonale, di cui non si conosce il reale significato, ma in genere considerato garanzia di autenticità del manufatto. L’assenza di questo particolare tecnico e la singolarità del disegno potrebbero far pensare a un diverso luogo di tessitura: sempre in Anatolia, non più nell’area di Ushak, ma piuttosto in quella di Pergamo (Bergama, per i Turchi), dove, almeno dalla seconda metà del Quattrocento, si tessevano piccoli tappeti di varie tipologie.
Alberto Boralevi
Fig. 1. J. Robusti, detto Tintoretto, Ritrovamento del corpo di san Marco, 1562-1566. Milano, Pinacoteca di Brera (particolare).

