Opera
Lorenzo Valla
Heinrich Petri
Basilea
1540
in-folio (325 x 230 mm)
Inv. 0529
N. Catalogo A473
Descrizione
Provenienza
Bibliografia
Il volume contiene la prima edizione della raccolta delle opere di Lorenzo Valla (1407-1457), stampata a Basilea «per Henricum Petri» nel 1540 quando, con la supervisione di alcuni eruditi, furono riuniti gli scritti del grande umanista e, come riportato dal frontespizio, collazionati con diversi esemplari1. L’opera, rilegata ad Augusta con caratteristici motivi impressi a secco sulla legatura (Davide che suona l’arpa, san Paolo e la Risurrezione), appartenne a Bonaccorso Grino, «prode nelle armi e nelle lettere», morto in Germania nel 1553 al seguito di Carlo V2; solo più tardi entrò, insieme ad altri volumi della stessa raccolta, quasi tutti stampati Oltralpe e similmente rilegati ad Augusta3, nella biblioteca riunita nel XVI secolo dai conti Piloni nella Villa Casteldardo di Trichiana presso Belluno4. Si trattava di una straordinaria collezione di circa 170 volumi tra incunaboli e cinquecentine che si distinguevano per essere stati decorati e dipinti sul taglio (o sui piatti della legatura), probabilmente tra il 1575 e il 1590, da Cesare Vecellio (1521 c. - 1601)5, procugino del celebre Tiziano. Disposti in verticale e con il taglio rivolto all’osservatore, i volumi offrivano una galleria di immagini collegate al loro contenuto, dai paesaggi agli animali, dagli autori alle carte geografiche. Le opere di Valla in questione presentano sul taglio la raffigurazione di un maestro in cattedra, forse lo stesso umanista, che si rivolge a due studenti seduti raffigurati di spalle.
Fabrizio Crivello
1 Garin 1962, pp. V-IX.
2 Miari 1843, p. 84.
3 Hobson A. 1958, pp. 34-35.
4 G. Grazioli, La Biblioteca Piloni, in Conte 2001, pp. 87-94.
5 Sul pittore attivo nel Bellunese si vedano i contributi riuniti in Conte 2001, in particolare F. Bellencin, La decorazione pittorica della Biblioteca Piloni, pp. 95-123.
