Libro d'Ore all'uso domenicano

Napoli
Napoli


1480 c.
149 x 118 mm


Inv. 0756
N. Catalogo A678


Descrizione

Provenienza

Bibliografia

Libro d’Ore all’uso domenicano, Napoli, 1480 c.

La pagina decorata con l’iniziale contenente l’Annunciazione (f. 15) presenta nella bordura inferiore, all’interno di un tondo sorretto da due angeli, lo stemma della famiglia napoletana Carafa accostato a quello di un’altra, che è stata dubitativamente riconosciuta con quella dei Camponeschi. Sulla base di questi elementi si è supposto che il manoscritto possa essere stato destinato a Vittoria Camponeschi, moglie di Antonio Carafa (†1516) e madre di Gian Pietro Carafa, divenuto papa con il nome di Paolo IV (1555-1559). 

Le rubriche, le scelte testuali e iconografiche, e il rilievo dato a san Domenico nelle litanie rivelano chiaramente l’uso domenicano del Libro d’Ore, che nell’Ufficio della Vergine incorpora in modo inusuale le intercessioni e le preghiere ai Vespri. Oltre alle scene cristologiche e alle raffigurazioni di santi che compaiono nelle iniziali, è presente una miniatura con il raro tema della Vergine che allatta le anime del Purgatorio (f. 79). La decorazione del manoscritto, caratterizzata sia da figure statiche e spesso con fisionomie infantili, sia dalla preferenza per intensi colori primari tanto nelle scene quanto nell’ornato delle bordure animate da putti, collega il Libro d’Ore alla produzione di Matteo Felice1, attivo a Napoli nell’ultimo terzo del XV secolo. Al miniatore si devono anche altri manoscritti decorati per esponenti della famiglia Carafa, come il ms. M.426 della Morgan Library2 e il ms. Ross. 74 della Biblioteca Apostolica Vaticana3

Fabrizio Crivello 

 

1 Toscano 1995, pp. 87-118; Id. 1996, pp. 47-49; Id. 2004, pp. 215-218. 

2 D’Urso 2019, pp. 106-107. 

3 M. A. Bilotta, Ross. 74 (olim VIII, 16), in Catalogo dei codici miniati 2014, pp. 93-97.