Il Petrarca con l'espositione d'Alessandro Vellutello

Francesco Petrarca

B. Zanetti
Venezia


1538
4to (225 x 152 x 32 mm)


Inv. 0588
N. Catalogo A524


Descrizione

Questa legatura fu eseguita a Venezia da «Fugger Binder», noto anche come «Venetian Apple Binder», nel 1540 circa. 

La bottega in cui questo libro è stato rilegato è nota con due nomi diversi. Ilse Schunke1 l’ha chiamata «Venezianischer Fugger Meister» e questa denominazione è stata adottata da A. R. A. Hobson come «Fugger Binder»2. Tuttavia, anche se questo laboratorio attivo a Venezia negli anni trenta, quaranta e cinquanta del Cinquecento era sostenuto dal banchiere e cliente Johann Jakob Fugger, nondimeno aveva una clientela numerosa e illustre. Membri di note famiglie veneziane, come un esponente della famiglia Contarini, Girolamo Grimani, Pietro Sanuto e Zannetta Fenollosi, si rivolgevano a questa bottega per le loro rilegature. Tra i suoi mecenati ricordiamo il cardinale De Granvelle, e alcuni collezionisti esteri, quali Thomas Mahieu e Marc Laurin, possedevano sue legature. Sembra quindi inappropriato intitolare questa legatoria a uno dei suoi clienti e sarebbe preferibile chiamarla «Venetian Apple Binder», dal nome di uno dei suoi strumenti di finitura più usati e più facilmente identificabili (anche se non è presente su tutte le sue opere): un ferro a forma di mela a quattro foglie3. Questo Maestro spesso decorava lo specchio con uno scudo armoriale di frequente lasciato vuoto, come nel caso qui descritto e illustrato, ma a volte contenente le insegne dipinte del suo proprietario. E spesso imprimeva il titolo del libro sul piatto o aggiungeva motti o iniziali. Queste ultime, a meno che non siano accompagnate da un’iscrizione o da altri indizi della provenienza, sono molto difficili da identificare. 

Mirjam Foot 

 

1 I. Schunke, Venezianischer Renaissanceeinbände, in Studi di bibliografia e di storia 1964, vol. IV. 

2 Hobson A. 1999, pp. 119-132. 

3 Foot 1978-2010, vol. I, pp. 309-322; vol. III, nn. 293- 298.