Histoire du Prince Eugene de Savoye, Généralissime del Armées de l’Empereur & de l’Empire. Enrichie de Figures en Taille-Douce

Eléazar de Mauvillon

Chez Briffaut
Vienna


1777
5 voll., in 8vo (170 x 100 mm)


Inv. 0705
N. Catalogo A629


Descrizione

Provenienza

Pubblicata, per la prima volta, in cinque tomi ad Amsterdam nel 1740, l’Histoire du prince François Eugene de Savoie è opera di Eléazar de Mauvillon (1712-1779), storico, grammatico e filologo provenzale attivo a lungo in area tedesca in qualità di insegnante di lingua francese al Collegium Carolinum di Brunswick e segretario di Federico Augusto elettore di Sassonia e re di Polonia. L’opera è stata giudicata dalla critica la più importante biografia settecentesca del principe Eugenio di Savoia-Soissons (1663- 1736), condottiero di origini italiane, appartenente a un ramo secondario di Casa Savoia, che, al comando delle truppe austriache, divenne protagonista di brillanti vittorie militari: sconfisse ripetutamente i Turchi sul fronte balcanico (1716-1718) e le armate francesi di Luigi XIV nel conflitto per la successione al trono spagnolo (1701-1714), favorendo l’egemonia asburgica nella penisola italiana, dal Ducato di Milano al Regno di Napoli. All’indomani della sua pubblicazione, a soli quattro anni di distanza dalla morte del principe, l’Histoire riscosse un grande successo di pubblico, testimoniato da una compatta serie di traduzioni e ristampe: a Vienna nel 1741, 1745, 1755, 1770 e 1777, ad Amsterdam e Lipsia nel 1750, e in Italia, dove l’elegante traduzione, a opera di Vittorio Amedeo Cigna Santi, edita a Torino nel 17891, documenta con nitore il prestigio di cui godevano la figura di Eugenio e l’opera di Mauvillon nella cultura sabauda tardo-settecentesca2

Pur essendo strutturata come un resoconto cronologicamente progressivo delle azioni militari intraprese dal condottiero asburgico, in linea con una volontà storiografica (per la sua accuratezza e dovizia di dati, l’opera può essere letta anche come una storia militare e politica dell’Europa primosettecentesca), l’Histoire fa proprie le argomentazioni della biografia classica e poi classicistica, fondandosi sul paradigma retorico dell’esemplarità. L’opera si apre nel segno del topos della presunta inabilità dell’autore a pronunciarsi sulle gesta «d’un des plus grands Capitaines qu’il y ait jamais eu; qui a brillé en Orient et en Occident», affermazione che richiama il modello letterario, di lunga durata, del «perfetto capitano», al cui profilo ideale si ispirarono i biografi sei-settecenteschi di uomini d’arme e di Stato. Tuttavia, la narrazione di Mauvillon non si riduce alla retorica esaltazione del principe guerriero, ma si focalizza esplicitamente sulle virtù politiche di Eugenio, che a detta dell’autore sovrintendono quelle militari, dedicando molto spazio alla sagacia mostrata in ambasciate e trattative diplomatiche3

L’opera non si limita, dunque, a una mera registrazione storiografica delle azioni belliche, a cui va ricondotto, invece, un pur celebre antecedente dell’Histoire, le Batailles di Jean Dumont (1720), ma si configura anche come discorso sulle virtù, che fanno del biografato un exemplum di eroismo militare e lungimiranza politica. E proprio sull’«universalità» della figura del principe e del suo valore esemplare si fonda il senso dell’operazione di Mauvillon, che, criticando apertamente le altre biografie eugeniane, giudicate oltremodo apologetiche4, intende esporre al giudizio del lettore non soltanto le «grandes qualités» del principe, ma anche i passi falsi, le privazioni e le sconfitte, con l’ambizione di esaminarne i complessi rapporti di causa-effetto. 

Pietro Giulio Riga 

 

1 Storia del principe Eugenio di Savoja 1789.

2 Notizia di questa traduzione nel classico Calcaterra 1933, pp. 441-442. Per un quadro delle biografie eugeniane si vedano G. Ricuperati, In margine alla biografia di Eugenio: un principe fra libertinismo e illuminismo radicale, in Comparato, Di Rienzo, Grassi 1991, pp. 445-460; e Riga 2019, pp. 121-141.

3 Queste le parole di Mauvillon nelle battute proemiali dell’opera: «Mais ce n’est pas encore assez de le représenter comme un grand Capitaine, il faut le dépeindre comme un excellent Politique; car tel étoit le Prince Eugene» («Ma non è ancora sufficiente rappresentarlo come un grande Capitano, bisogna dipingerlo come un eccellente Politico; perché tale era il Principe Eugenio», trad. dell’autore).

4 Si veda ibid.: «Du moins je puis assurer d’avance qu’on ne m’accusera pas d’avoir composé un Panégirique, pareil à quantité de petits Livrets qui ont paru sous le titre d’Histoire du Prince Eugène» («almeno posso assicurare in anticipo che non mi si accuserà di aver composto un Panegirico simile ai tanti piccoli libretti che sono apparsi sotto il titolo di “Storia del Principe Eugenio”», trad. dell’autore).