Discours sur les principes de la chiromance
Marin Cureau de la Chambre
P. Rocolet
Parigi
1653
8vo (212 x 142 x 20 mm)
Inv. 0497
N. Catalogo A441
Descrizione
Marin Cureau de La Chambre, Discours sur les principes de la chiromance, P. Rocolet, Parigi, 1653
Le Heures à lusaige de Romme (sch. p. 238) e i Discours sur les principes de la chiromance presentano due legature realizzate a Parigi dalla bottega «Rocolet» con lo stemma di Pierre Séguier.
Séguier, duca di Villemor, nasce a Parigi il 28 maggio 1588 da un’importante famiglia di giuristi e muore a Saint- Germain-en-Laye il 28 gennaio 1672. Suo padre, Jean Séguier, seigneur d’Autry († 1596) era luogotenente civile di Parigi. Pierre viene cresciuto dallo zio Antoine, président à mortier del Parlamento. Dopo gli studi presso l’attuale Prytanée national militaire de La Flèche, nel 1620 diventa maître des requêtes del Consiglio di Stato. Dal 1621- 1624 è intendente di Guienna e nel 1624 succede allo zio assumendo la sua carica. Nel 1633 viene nominato guardasigilli da Richelieu; nel 1635 il nipote di questi, Pierre César du Cambout, sposerà la figlia di Pierre Séguier, che in quello stesso anno verrà nominato cancelliere di Francia. Nel 1640 gli fu conferito l’Ordre de Saint Esprit, la cui insegna circonda le armi impresse su l’Heures à lusaige de Romme. Dopo aver lavorato con Richelieu, alla morte di questi e di Luigi XIII, Pierre diventa il fedele servitore di Anna d’Austria e di Mazzarino, odiato dal gruppo di oppositori politici noti come frondeurs. Nel 1648 è chiamato a disciplinare i lavori del Parlamento, due anni più tardi, dopo aver fatto una serie di concessioni alla Fronda, perde la carica di guardasigilli, e l’anno successivo viene richiamato a Parigi e bruscamente allontanato dopo appena sei mesi. Nel 1656, tuttavia, il titolo di guardasigilli gli viene restituito. Dopo essere divenuto presidente del Consiglio Reale, nel 1666 è nominato responsabile di una commissione incaricata di semplificare l’organizzazione della polizia e redige un’ordinanza per una più efficiente amministrazione della giustizia1.
Uomo di grande cultura e mecenate della letteratura, nel dicembre 1642 Pierre succede a Richelieu nel ruolo di «protettore» dell’Académie française. La sua preziosa biblioteca comprendeva circa 4000 manoscritti, i più importanti dei quali in lingua greca, che furono catalogati da Bernard de Montfaucon su richiesta di Charles du Cambout Coislin, vescovo di Metz e nipote di Pierre. Il catalogo fu pubblicato nel 1715 col titolo Bibliotheca Coisliniana, olim Segueriana. Alla morte di Pierre, la sua biblioteca era costituita da circa 34.000 volumi, spesso lussuosamente rilegati, che in molti casi gli erano stati dedicati o donati come copie «di presentazione». Dopo la morte della moglie, avvenuta nel 1683, la biblioteca fu dispersa: i libri a stampa vennero venduti nel 1686, mentre i manoscritti furono ereditati dal duca di Coislin, che nel 1731 li lasciò all’abbazia di Saint-Germain-des-Prés. Nel 1794 la biblioteca dell’abbazia fu sequestrata e molti dei libri di Séguier si trovano ora nella Bibliothèque nationale de France. Un catalogo dei suoi volumi fu pubblicato a Parigi da A. Cramoisy nel 1685.
Marin Cureau de La Chambre, autore del secondo libro sopra descritto, fu medico personale di Pierre Séguier dal 1634 fino alla sua morte. Era solito donare a Séguier, ma anche ad Anna d’Austria e a Luigi XIV, copie autografate dei suoi numerosi libri, la cui legatura era affidata alla stessa bottega che dal 1638 circa fino al 1662 lavorò per lo stampatore e libraio Pierre Rocolet. Le legature di queste copie «di presentazione» si suddividono in due periodi: il primo coincide con il 1645 circa, l’altro con il periodo della Fronda, intorno al 16502. Pierre Rocolet (1618- 1662) non era un legatore di libri, ma si serviva della stessa bottega3.
Un terzo libro della Collezione Cerruti, H. C. Davila, Histoire des guerres civiles de France, P. Rocolet, Parigi, 1644 (n. 27, p. 333), è dedicato a Pierre Séguier e presenta una legatura eseguita probabilmente intorno al 1645 nel laboratorio «di Rocolet». In pelle di capra rossa con inserti marroni, impressa in oro a formare un riquadro campito con un motivo en pointillé, la legatura reca il monogramma «PMSF» utilizzato da Séguier. L’intarsio marrone chiaro al centro è decorato dallo stemma dei Valbelle de Tourves, ma i tre vescovi appartenenti a questa famiglia che lo hanno utilizzato sono tutti del XVIII secolo: deve quindi trattarsi di un’aggiunta posteriore4. Un’altra copia di questo libro, legata nella stessa bottega e decorata con ferri identici e con il medesimo disegno, ma con lo stemma e il monogramma di Anna d’Austria, è stata acquistata in occasione della seconda asta Esmerian a Parigi (8 dicembre 1972, lot. 33).
Mirjam Foot
1 Hobson A. 1953, p. XX.
2 Conihout, Ract-Madoux 2002, nn. 14, 15, 18, 23.
3 Parigi (Palais Galliera), Bibliothèque Raphaël Esmerian, 8 dicembre 1972, II (lot. 32, 33, 35).
4 Il volume non è citato nel catalogo parigino dei libri di Séguier del 1685.


