

Delle rime di M. Pietro Bembo Terza et ultima impressione
Pietro Bembo
G. Giolito
Venezia
1548
16mo (142 x 80 x 35 mm)
Inv. 0690
N. Catalogo A614
Descrizione
[Unito a:] G. Sannazaro, Arcadia, G. Giolito, Venezia, 1549, [Unito a:] G. ParABosco, Rime, G. Giolito, Venezia, 1547 [Unito a:] Laura Terracina, Rime, G. Giolito, Venezia, 1550.
Legatura in vitello bianco, impressa in oro con ferri pieni che formano un motivo ad arabesco a tutto campo. Al centro del piatto anteriore, ferro raffigurante Cupido stante su un globo, con due frecce incrociate per lato. Al centro del piatto posteriore, mano con l’indice puntato verso l’alto, incorniciata da piccole stelle. Tracce di due coppie di bindelle. Cucitura su tre nervi separati, allumati e allacciati, visibili sul dorso come nervature con una linea impressa in oro; le vere nervature si alternano a quattro nervature false, impresse in oro con tratteggi. I due compartimenti di testa recano un tassello di pergamena; i compartimenti dal terzo all’ottavo sono decorati con un fiore impresso in oro. Capitelli in seta rosa e bianca su anima singola di corda con un nodino; anime allacciate. Tagli dorati e goffrati con un motivo a nodi, tracce di colorazione rossa. Controguardie in carta bianca e un foglio di guardia libero. Compaiono due volte le inziali «GA»: sulla pagina del colophon del Bembo e sul frontespizio di Terracina. Sul frontespizio del Bembo: «A. Barbet / 996 / 672». Parte I: 63-(7) carte numerate. Parte II: 78 (malnumerate 84) carte numerate. Parte III: 65-(5) carte numerate. Parte IV: 60 carte numerate.
Legatura in vitello bianco, impressa in oro con ferri pieni che formano un motivo ad arabesco a tutto campo. Al centro del piatto anteriore, ferro raffigurante Cupido stante su un globo, con due frecce incrociate per lato. Al centro del piatto posteriore, mano con l’indice puntato verso l’alto, incorniciata da piccole stelle. Tracce di due coppie di bindelle. Cucitura su tre nervi separati, allumati e allacciati, visibili sul dorso come nervature con una linea impressa in oro; le vere nervature si alternano a quattro nervature false, impresse in oro con tratteggi. I due compartimenti di testa recano un tassello di pergamena; i compartimenti dal terzo all’ottavo sono decorati con un fiore impresso in oro. Capitelli in seta rosa e bianca su anima singola di corda con un nodino; anime allacciate. Tagli dorati e goffrati con un motivo a nodi, tracce di colorazione rossa. Controguardie in carta bianca e un foglio di guardia libero. Compaiono due volte le inziali «GA»: sulla pagina del colophon del Bembo e sul frontespizio di Terracina. Sul frontespizio del Bembo: «A. Barbet / 996 / 672». Parte I: 63-(7) carte numerate. Parte II: 78 (malnumerate 84) carte numerate. Parte III: 65-(5) carte numerate. Parte IV: 60 carte numerate.