Cuenca a ghirlande
Prima metà del XVII secolo
Vello in lana su trama e ordito in lana, nodo su orditi singoli (nodo spagnolo)
222 x 108 cm
Inv. 0771
N. Catalogo A694
Provenienza
Bibliografia
La produzione di tappeti in Spagna data almeno sin dal XIII secolo, durante il periodo di occupazione araba, ma proseguì anche dopo la reconquista, sebbene i tappeti continuassero in gran parte a essere tessuti da maestranze arabe e a mantenere uno stile prevalentemente moresco, chiamato mudejar. I maggiori centri di tessitura furono quelli di Alcaraz e di Cuenca nella Spagna centrale, dove, poco alla volta, ai disegni più tipicamente moreschi si andarono sostituendo quelli di derivazione cristiana. Tra questi, uno dei motivi più diffusi fin dalla metà del Quattrocento è quello cosiddetto «a ghirlande», derivato probabilmente da disegni tessili di più preziosi manufatti serici locali. Si conoscono esemplari, di Alcaraz, prevalentemente a fondo rosso, con ghirlande ripetute sul campo, in file parallele o inserite al centro del tappeto e a volte associate ad animali araldici. Il colore giallo di questo tappeto è invece più tipico delle tessiture di Cuenca, i cui disegni erano talvolta associati a elementi di derivazione turco-ottomana, come l’arabesco dei tappeti «Lotto». In questo luminoso esemplare, tutto giocato su due diverse tonalità di giallo, tre grandi ghirlande (una intera al centro e due tagliate dalla bordura) sono allineate sull’asse centrale e contengono motivi di tralci che sembrano eseguiti in piena libertà e senza un preciso schema geometrico. La bordura molto stretta è decorata da una semplice rete di losanghe, una sorta di merletto che completa e definisce la composizione.
Alberto Boralevi
