Coppia di tavoli da muro

1770 c.
93 x 52,5 x 89 cm


Inv. 0295
N. Catalogo A269a-b


Descrizione

Provenienza

Concezione e maestria d’intaglio conferiscono ai tavoli, nonostante le ridotte dimensioni, una sonora evidenza plastica. Al centro della cintura, percorsa da tralci inanellati e delimitata da corpose cornici, si accampa un mascherone cornuto e fogliato, collegato da ghirlande alle teste dei due arieti monopodi a loro volta inghirlandati. Le gambe conservano dal passato un’accentuata sinuosità che le avvicina nettamente in basso e all’indietro, concludendosi in zoccoli fogliati congiunti da un piccolo serto. È un felice incrocio fra Barocco settecentesco e Neoclassicismo, una transizione seducente fra due mondi. 

Tra le tavole del volume di Giovan Battista Piranesi Diverse maniere d’adornare i camini del 17691, un piccolo codice del gusto per l’antichità avviato a Roma dalla metà del secolo, appare un camino sorretto da due arieti monopodi inghirlandati (fig. 1), simili a quelli dei presenti tavoli da muro: tuttavia questi ultimi emanano una forza plastica e una esuberanza diverse. 

Fig. 1. Tavola da G. B. Piranesi, Diverse maniere d’adornare i camini ed ogni altra parte degli edifizi..., Roma 1769.

Essi appaiono più vicini sia nelle forme che nell’ispirazione a un disegno di Jean-Charles Delafosse (1734- 1791) conservato nella Collezione Rothschild a Waddesdon Manor con il numero di inventario 1238, databile al decennio 1770-17802 (fig. 2). 

Per i tavoli del Neoclassicismo romano bisogna far capo alle pubblicazioni di Goffredo Lizzani3, Alvar González- Palacios4 ed Enrico Colle5. Un confronto può essere fatto anche con un paio di consoles romane angolari a due piedi, di epoca neoclassica, dell’asta Sotheby’s New York, 24-25 ottobre 2002 (lot. 895), e più ancora con la console a quattro sostegni in Sotheby’s, New York, 28 giugno - 13 settembre 2019, n. 54 (Inspired by Chatsworth: A Selling Exhibition): arredi peraltro di Neoclassicismo più avanzato rispetto a quelli di Cerruti. 

Roberto Antonetto 

 

1 Piranesi 1769, numeri a matita: tav. 29, F. 863. 

2 Per Delafosse si veda Venaria Reale 2018, p. 349, sch. 107. 

3 Lizzani 1997. 

4 González-Palacios 1984, p. 81 tav. 153 (nel cat. Sotheby’s), p. 118 fig. 212 (in Colle 2005). 

5 Colle 2005, pp. 130-131, sch. 24, dedicata al tavolo a cinque leoni alati monopodi del Minneapolis Institute of Arts disegnato da Piranesi, e pp. 132-133, sch. 25. 

Fig. 2. J.-C. Delafosse, Disegno per console. Waddesdon Manor, Collezione Rothschild.