Coppe portafiori decorata in stile kakiemon con il motivo della «Tigre gialla» (Gelber Löwe)

Meissen (coppa);
Francia (montatura e fiori in porcellana)


1740 c. (coppa); Seconda metà del XVIII secolo (montatura e fiori in porcellana)
Porcellana dipinta, bronzo dorato
35 x 20 x 20 cm


Inv. 0431
N. Catalogo A383a-b


Provenienza

Le coppe quadrilobate sono dipinte in stile kakiemon con una tigre gialla dalle fauci aperte, che gira intorno a un bambù di colore blu, contrapposta a un albero di pruno fiorito che nasce da un tronco. I bordi sono profilati da una sottile linea marrone scuro. Lo stile kakiemon deriva dalle porcellane giapponesi ed è caratterizzato da una ridotta gamma di colori e da radi e delicati elementi vegetali e animali che si stagliano sul fondo bianco della porcellana. Nella manifattura di Meissen il decoro del «Gelber Löwe», in realtà della Tigre gialla, fu copiato dalle porcellane giapponesi Arita presenti nelle collezioni di Augusto il Forte per iniziativa del conte Hoym in collaborazione col mercante parigino Rodolphe Lemaire intorno al 1730. Scoperto l’intrigo, che aveva lo scopo di rivendere all’estero le copie tedesche spacciandole per orientali, le porcellane furono requisite e trasportate nel Palazzo Giapponese di Dresda. Con Augusto III il motivo «del leone giallo» divenne appannaggio esclusivo del sovrano e fu ordinato un grande servizio con questo decoro. Numerosi esemplari furono trasferiti nella Hof-konditorei di Dresda e di qui a Varsavia, per usarli come servizio da dessert. Il servizio fu integrato a più riprese, tanto che un inventario del 1764 annoverava ben 2500 pezzi1. Queste coppe sono state riutilizzate nella seconda metà del Settecento, o in un momento successivo, come portafiori, dotate di montatura in bronzo e fiori in porcellana tenera, di Vincennes o Chantilly. Il fondo delle coppe, parzialmente occultato dalla montatura, non reca traccia di numeri di inventario. 

Cristina Maritano 

 

1 Sulla storia del servizio, si veda Weber 2013, pp. 265- 274.