Fonogrammi

Giorgio Di Domenico

Oggetti desiderati: desiderio e desideri nella Collezione Cerruti

 

Giorgio Di Domenico attraversa la Collezione Cerruti seguendo il filo del desiderio: quello di possedere, quello di essere ricordati, quello amoroso, espresso o censurato. Tra le pagine di Calvino e Savinio, i dipinti di Bacon e Pontormo, una dedica di Proust e una fotografia di Man Ray, il suo Fonogramma intreccia le aspirazioni del collezionista alle passioni degli artisti e dei personaggi che popolano le opere. Anche i libri finti sugli scaffali, le copie dei dipinti e le scenografie della Villa diventano indizi di questa trama. Desideri manifesti, impliciti o rimasti inespressi emergono lungo il percorso, trasformando la casa-museo in un percorso che interroga anche chi ascolta, sul confine sottile tra possedere qualcosa ed esserne posseduti.

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Giorgio Di Domenico è storico dell’arte e assegnista di ricerca alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dove si occupa della storia e della collezione del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato. Ha dedicato la sua ricerca dottorale alla ricezione italiana del Surrealismo negli anni Sessanta e Settanta. È stato Visiting Student presso la Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University, Research Fellow del Center for Italian Modern Art (CIMA) di New York e ricercatore in residenza di Marea Art Project a Praiano. I suoi studi riguardano in particolare l’arte italiana del secondo Novecento e contemporanea e i rapporti tra le neoavanguardie italiane e internazionali.