Fonogrammi
Beatrice Bonino X Any
Any Lamentation (The Lowest Level of the Human Mood)
Per il suo Fonogramma l’artista Beatrice Bonino ha collaborato con la musicista Anastasia Patellis, in arte Any, alla creazione di Any Lamentation (The Lowest Level of the Human Mood).
L’opera nasce da una percezione di Bonino: nelle stanze di Villa Cerruti permangono tracce delle emozioni un tempo investite negli oggetti che vi sono custoditi. Sentimenti ruvidi, persistenti, quasi tangibili, che sembrano ancora aderire alle opere. Pur senza aver mai visitato la Villa, Any ha condiviso questa suggestione attraverso il dialogo con Bonino, che ne ha fatto uno dei punti di partenza della loro collaborazione.
Nella Collezione, come spesso nelle collezioni private, le opere assumono così il carattere di pharmaka, nel senso derridiano del termine: insieme rimedio e veleno, capaci di offrire conoscenza e sollievo, ma anche di avvelenare il dialogo con se stessi. Questa ambivalenza attraversa l’esperienza stessa del collezionare: il desiderio a lungo coltivato, la breve soddisfazione dell’acquisto, l’inquietudine che quasi certamente ne seguirà. Il percorso emotivo di Francesco Federico Cerruti è stato descritto dal gallerista Massimo Di Carlo a partire da una lamentazione, «una sorta di crescendo beethoveniano che prendeva avvio dallo stato d’animo più cupo».
La composizione elettroacustica di Any per arpa sola dà forma alla tensione fra desiderio, possesso e inquietudine. La ripetizione ciclica del modo frigio trasforma la risonanza naturale dello strumento in un paesaggio sonoro instabile, sospeso. Il brano ha preso forma nell’intimità di una sessione di registrazione con il tecnico del suono Richard Wenger a Berlino: con un’arpa da concerto e un pedale per effetti granulari Hologram Microcosm, il suono si scompone in cascate di micro-loop, tessiture ambient glaciali e bordoni che si stratificano lentamente.
Concepita come un’opera a sé, Any Lamentation traduce in suono queste tracce emotive: la ripetizione si fa anelito, la risonanza memoria, mentre il lamento rimane aperto, senza mai risolversi del tutto.
Ascolta il Fonogramma di Beatrice Bonino X Any
Beatrice Bonino vive e lavora tra Torino e New York e ha conseguito un dottorato in sanscrito presso l’Université Sorbonne Nouvelle di Parigi. La sua pratica combina materiali industriali con elementi delicati e intimi, dando forma a opere che interrogano i formati espositivi convenzionali e privilegiano l’atmosfera, la presenza fisica e la risonanza emotiva. Nel 2026 partecipa alle mostre Regift presso LUMA a Zurigo, A Nail to Hang the Day On al Kunstverein Hamburg e Marisa Merz – La danza delle ore al Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea. Il suo lavoro è stato presentato da Radio Athènes, Bonner Kunstverein, MACRO a Roma, MMXX a Milano e Jacqueline Sullivan Gallery a New York. Sono in programma mostre personali presso 15 Orient a New York e, nel 2027, Kunstverein Freiburg.
Any è una musicista e arpista. La sua musica intreccia ambient folk, leftfield pop e sperimentazione elettroacustica: l’arpa incontra sintetizzatori, voce, ritmi e registrazioni ambientali, in composizioni dove melodie e rumori affiorano e si dissolvono. Trasferitasi a Creta, ha ricavato uno studio in una casa abbandonata, dove hanno preso forma i brani di Mega Mercy, il suo album d’esordio, co-prodotto con LA Timpa e pubblicato nel 2025 dall’etichetta di Manchester Sferic. Al centro del suo lavoro rimane l’arpa, di cui esplora le possibilità sonore oltre le convenzioni dello strumento, facendo dialogare risonanze acustiche e trasformazioni elettroniche.
