Coppia di angoliere

cerchia di Bonzanigo (?)

1780 c.
legno intagliato, dipinto e dorato. Piano in marmo bardiglio
94 x 44 x 63 cm


Inv. 0324
N. Catalogo A282a-b


Descrizione

Provenienza

Lo sportello ricurvo reca un putto alato al centro di un viluppo vegetale che si dirama in grandi girali, serti e collana di perle, su fondo verdino entro cornice a rais-de-coeur e telaio color crema. Sulla fascia sotto il piano corre un grande nastro attorcigliato in ovali. Borchie e pendoni di alloro alle paraste. Gambe a cono scanalato fra due coppe fogliacee contrapposte, collegate alle paraste da collo affusolato. 

Impossibile, allo stato attuale delle ricerche, una seria indicazione di paternità. Non è del tutto precisa, in questo e in casi analoghi, la dizione abituale «cerchia di Bonzanigo», che fa pensare a figure di secondo piano che ricalcano la maniera del maestro ma non raggiungono un livello tale da legittimare un’attribuzione al maestro stesso. In realtà il panorama dell’intaglio decorativo torinese di fine Settecento è affollato di molte professionalità di statura assimilabile, con individualità tutt’altro che inconfondibili. Dai documenti di Casa Reale relativi a una trentina di intagliatori torinesi del Neoclassicismo1 risultano 28 angoliere, fra le quali solo quattro di Giuseppe Maria Bonzanigo e otto di Francesco Bolgiè. Non disponiamo quindi di modelli certi sufficienti. 

Si vedano in proposito le considerazioni svolte nella scheda relativa al comò attribuito a Bolgiè (sch. p. 1000). Una coppia di angoliere uguali, che presentano parti dipinte in rosso e piani in marmo rosso Verona, è conservata nel Museo Accorsi-Ometto di Torino (inv. M 1048-1049)2

Roberto Antonetto 

 

1 Ferraris 1991, quadro riassuntivo a p. 197. 

2 Una delle due del Museo Accorsi-Ometto pubblicata in Torino 1963a, vol. III, fig. 246a.